Villa Comunale

Piazza Giovanni Falcone Paolo Borsellino, Corleone

La Villa Comunale di Corleone è una delle più grandi della zona, ricca di vegetazione mediterranea che grazie al particolare microclima di cui gode, vede vegetare rigogliosamente diverse varietà di palme, evento eccezionale considerando il fatto che Corleone è a circa 600 m. s.l.m.
La villa comunale, grande polmone verde della città è oggi luogo centrale di incontro per tutti i corleonesi, dai più piccoli ai più grandi,  nasce nell’area dove sorgeva l’antica “silva” del convento dei Cappuccini, ossia il giardino curato dai frati cappuccini che avevano il loro convento nella parte bassa della villa comunale tra la fontana grande e la chiesa. La villa si estende per circa 400mq e venne progettata nel 1845 per volere del Sovrintendente di Corleone Don Florindo di Giorgio da Lanciano, secondo il modello del giardino all’italiana, costituito da viali diritti e ottagonali. Lo sviluppo recente della villa comunale si inquadra in un contesto storico e culturale particolarmente complesso e non privo di problematiche, legate alla ripresa economica e sociale conseguente alla Grande guerra del 1919. Tuttavia, già nel 1885, essa accoglieva il mezzo busto in bronzo eretto in ricordo del re Vittorio Emanuele ed un altro, in marmo bianco, dell’eroe corleonese  risorgimentale Francesco Bentivegna, il quale a capo di un folto gruppo di corleonesi, lottarono per l’unità d’Italia sfidando il regime borbonico a discapito della loro vita.

In seguito furono inseriti altri due monumenti, uno ricorda Bernardino Verro (1983), fondatore del Fascio di Corleone che spese la sua vita nella difesa dei diritti dei contadini e lottando contro gli interessi e lo sfruttamento dei grandi proprietari terrieri, ucciso in un agguato nel 1913.

L’altro monumento, inserito sempre nel 1983, ricorda il corleonese Giuseppe Vasi incisore della Roma pontificia alla fine del settecento.

Il primo nucleo del giardino comunale, era costituito dal “Parco della Rimembranza” che comprendeva una striscia di terreno di proprietà del Comune adiacente alla “Silva dei Cappuccini”, in cui erano stati piantati un centinaio di cipressi, uno per ogni vittima di guerra, sui quali fusti erano state attaccate delle targhette celebrative con i nomi dei caduti. Nel 1927 era stato deciso di provvedere ad una nuova recinzione della villa ipotizzando di aggregare il giardino pubblico al parco della rimembranza e al grande viale che conduceva alla chiesa dei Cappuccini. Tutto il perimetro della villa venne circondato da un basso muretto con un’artistica cancellata in ghisa (collocata nel 1932 e rimossa nel 1940 per racimolare ferro e ghisa per costruire le armi del secondo conflitto mondiale) e sul largo marciapiede semicircolare antistante il giardino, era stato alzato il piedistallo che avrebbe dovuto reggere il monumento ai caduti. All’interno della villa venne inserita una ricca varietà di flora e venne inoltre costruita una casa dove risiedeva il guardiano della villa. La nuova piazza portava anche a Corleone i grandi fasti delle faraoniche opere del littorio. I fasci in ghisa della vecchia cancellata, tuttora visibili, si trovano vicino la chiesa dei Cappuccini. Negli anni 90 è stata pavimentata interamente e poi nel corso degli ultimi anni, è stata arricchita con le sculture in bronzo ed in marmo dello scultore corleonese Biagio Governali. Ricordiamo il San Francesco eretto nel 1980 e il complesso bronzeo dei “ Ballerini sull’acqua” realizzati nel 1995 a completamento della fontana maggiore.

Ad ornamento e decoro della villa troviamo due artistiche vasche, la prima settecentesca, inserita nel 1875, in marmo rosso di contrada Scalilli, proveniente probabilmente da qualche convento soppresso (come le colonne provenienti dal chiostro di Santa Maria di Gesù, tagliate per diventare portavasi).  La seconda vasca, sicuramente posteriore, di dimensioni maggiori è circondata da una siepe dove al di sopra è stata impiantata una pergole di rose di diverse varietà, mentre al centro crescono piante acquatiche attorno al complesso bronzeo dei “ Ballerini sull’acqua”.

Recentemente la villa comunale è stata intitolata a Giovanni Paolo II e per l’occasione sono state collocate all’interno della villa delle formelle di bronzo del Governali, con scene della vita di San Bernardo da Corleone canonizzato dal pontefice.
L’ex casa del guardiano è oggi sede dell’ufficio turistico del comune e ospita un’internet point comunale.